La zona di Collepietra in Alto Adige comprende i paesi Prato all'Isarco (315 m), Collepietra, Cornedo (500 m) e San Valentino in Campo (1117 m). Già l'altitudine delle località lascia intuire una zona che offre molte e varie attività per il tempo libero.
Innanzitutto ci sono i numerosi sentieri organizzati il più delle volte come giri completi, vale a dire escursioni che iniziano e finiscono nello stesso punto, e che lungo il percorso non mancano i rifugi tipici e malghe da visitare per gustare le specialità del luogo.
Le piramidi di terra che si ergono nelle vicinanze di Collepietra, affascinano chiunque le visiti.
Nei singoli paesi si coltivano inoltre con gran cura le vecchie tradizioni, espresse tra l'altro in numerose feste e manifestazioni folcloristiche.
L'osservatorio astronomico di San Valentino in Campo concede uno sguardo verso l'alto dell'universo stellare.
Esplorare l'universo in una chiara notte d'estate è alla portata di tutti. Con una guida specializzata si possono scoprire i più reconditi segreti dell'Universo.
Nova Levante – Lago di Carezza
Nova Levante (1182 m) nell'area Rosengarten e Latemar in Alto Adige si trova ai piedi delle vette del Catinaccio e del Latemar e crea una sorta di cancello verso le Dolomiti occidentali.
Il già piuttosto esteso paese di montagna comprende anche le ampie malghe attorno al Lago di Carezza (1560 m) fino al Passo di Costalunga (1752 m).
Nel bosco di Carezza, che comprende vaste parti del territorio comunale (ca. 1000 ettari), si trova un tipo di legno pregiato, molto ambito per la costruzione di strumenti musicali ad arco o a pizzico.
Fiè allo Sciliar
Fiè si estende su un'area che vede il suo punto più basso a 315 m e quello più alto a 2.564 m sopra il livello del mare. La frazione più alta è a 1130 m di altitudine.
Tra bassure, valli e alta montagna si trovano terrazze delle montagne medie - formate dai ghiacciai dell' epoca glaciale - nelle quali è incassato il paese di Fiè (a 800 m).
Centro visite Parco Naturale Sciliar
Centro visite Parco Naturale Sciliar
Il Centro visite del Parco Naturale sciliar si trova all’ingresso della Valle Ciamin. Qui si trova anche un antica Sega Veneziana azionata con acqua.
Il Parco Naturale organizza durante i mesi d’estate escursioni naturalistiche con esperte guide.
Oltre 5000 anni fa un uomo scalò il ghiacciaio di Senales fino alle sue cime gelate e lì morì. Nel 1991 venne ritrovato per caso, con i suoi indumenti e l'equipaggiamento, mummificato, congelato: una scoperta archeologica sensazionale che offre uno scorcio senza eguali sulla vita di un uomo dell'età del Rame.
Dopo alcuni anni di ricerche condotte da gruppi di esperti di altissimo livello, dal marzo del 1998 la mummia e gli oggetti che le appartennero sono esposti al pubblico presso il Museo Archeologico dell'Alto Adige.
La collezione esposta al pubblico del Museo Archeologico dell'Alto Adige si articola in senso cronologico e documenta l'intera storia dell'Alto Adige dal Paleolitico e Mesolitico (15.000 a.C.) fino all'epoca carolingia (verso l'800 d.C.). L'Uomo venuto dal ghiaccio, con gli oggetti che lo accompagnano, inserito nel contesto storico, costituisce il complesso espositivo centrale. Modelli, ricostruzioni, immagini stereoscopiche, video e stazioni multimediali interattive permettono di dare uno sguardo al più remoto passato del versante meridionale della catena alpina, con ricchezza di informazioni e al tempo stesso in modo gradevole.
Ospitato nell’antica sede di riscossione dei censi fondiari e dei diritti di dogana dell’Imperatore d’Austria Massimiliano I all’angolo nord-orientale del centro storico di Bolzano, il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige è l’unico museo naturalistico provinciale e centro di raccolta e documentazione degli elementi naturalistici dell’Alto Adige. Nelle sale della sua esposizione permanente, il Museo offre l’opportunità di conoscere da vicino storia, biologia e cultura di una delle più variegate regioni e la nascita e la conformazione del paesaggio montano e vallivo unici di questa provincia dalla grande varietà di ambienti naturali. Attività di ricerca e collezioni del Museo si incentrano in particolare sugli studi di geologia, botanica e zoologia.
Il castello si trova in vicinanza della strada per Fiè allo Sciliar. Castel Presule risale all'epoca di Massimiliano (1500 ca.) e venne menzionato come sede die Signori di Fiè-Colonna e venne trasformato da loro in un castello rappresentativo e moderno nel 1517. Dal 1981 il castello è in possesso del „Kuratorium Schloss Prösels GmbH“, Dopo la conclusione dei lavori di restauro nell'anno 1982, il Kuratorium provvide a dare una nuova vita a Castel Presule. Durante i mesi estivi, oltre alle visite guidate, hanno luogo numerose manifestazioni culturali.
Il Museo Diocesano, fondato nel 1901, è situato nel Palazzo Vescovile di Bressanone dal 1976. Questo palazzo, residenza dei principi vescovi dal 1250, è stato sede vescovile fino al 1964. Della sua storia testimoniano oggetti d'arredo, tessuti, piante, cartine, documenti ed immagini, conservati nella sezione storica. La collezione del museo di sculture, dipinti e artigianato artistico ripercorre la produzione artistica sacra dal romanico fino all'età moderna. Molto interessanti, e non solo a livello regionale, sono la raccolta di crocefissi e madonne romanici, svariate sculture e tavole gotiche, oltre ai manoscritti medievali. Nel museo sono esposte inoltre preziose croci, mirabili esempi d'arte orafa, e oggetti in avorio del tesoro del Duomo. Nella produzione artistica tardo gotica dell'area brissinese si distinguono le opere di Michael Pacher e Hans Klocker, di cui il museo raccoglie alcuni pregevoli esemplari. Solo a partire dal 1530 l'arte locale si apre agli influssi del Rinascimento provenienti da Augusta e Norimberga. La visita prevede anche una tappa alla cappella di corte in stile barocco, abbellita da opere di Cristoforo Benedetti, J.G.D. Graßmair e Kaspar Waldmann. Di grande valore inoltre è la collezione di quadri dei pittori barocchi tirolesi, nella quale si impone l'opera di Paul Troger. La collezione di presepi mostra rappresentazioni molto grandi, realizzate nel 1790 da Franz Xaver Nißl e Alois Probst, nonché presepi di notevole valore artistico risalenti al periodo che va dal secolo XVIII sino alla metà del XX secolo.
L’abbazia di Novacella, ancora oggi retta dai Canonici Regolari Agostiniani, si trova a pochi chilometri da Bressanone/Brixen, circondata da boschi, prati e vigneti. L’edificio religioso fu fondato nel 1142 secolo dal vescovo di Bressanone il beato Hartmann, ed all’inizio fu inteso soprattutto come ospizio per i viandanti ed i pellegrini in viaggio per la Terra Santa oppure per Roma. In poco tempo questo complesso divenne il più importante centro culturale e spirituale del Tirolo.
Il museo documenta la storia della Val Gardena, con una raccolta di reperti archeologici dell'età della pietra e reperti dell'età del ferro unici nel loro genere nell'arco alpino, rinvenuti nel sito di Col de Flam. Di notevole interesse le collezioni esposte nella sezione di storia naturale e mineralogia. Da menzionare la vasta raccolta di fossili delle Dolomiti, con il sensazionale reperto dell'ittiosauro del Seceda. Da ammirare sono inoltre l'erbario, la collezione di lepidotteri e gli esemplari imbalsamati della fauna autoctona. Una collezione di sculture - tra cui preziose opere d'arte sacra - e numerosi dipinti ad olio documentano sotto il profilo storico-artistico la fervida attività della Val Gardena dal XVII al XX secolo. Altre attrazioni del museo sono l'unico telo quaresimale perfettamente conservato dell'Alto Adige, le opere che ripercorrono 300 anni di storia della scultura lignea della valle, e una ragguardevole collezione di giocattoli di legno. Una sezione speciale è dedicata a Luis Trenker, famoso attore e regista di film ambientati in montagna.
Fondato nel 1955 come primo museo enologico a sud delle Alpi, il Museo del vino fa ora parte del Museo etnografico di Teodone, nei pressi di Brunico. Il Museo del vino si trova nelle antiche cantine della decima, nel centro di Caldaro sulla Strada del Vino. Per completare il quadro della tradizione enologica dell'Alto Adige nel corso della storia, si consiglia una visita alle cantine del centro del paese. La visita a questo museo aiuta a capire il significato del vino per la cultura popolare dell'Alto Adige.
Museo delle miniere - Area museale Ridanna-Monteneve
A Monteneve si trova la più alta miniera d'Europa, quasi interamente conservata. Uno spettacolo unico in Europa, che abbraccia 800 anni di storia mineraria. Nella galleria sul versante della Val Ridanna (lunga 200 m) sono presentati i metodi di estrazione del metallo dal Medioevo fino all'epoca moderna. L'impianto originale, risalente agli anni Venti, tuttora in funzione, offre al visitatore una panoramica realistica dei metodi di lavorazione dei minerali. La storia della miniera e la vita dei minatori sono documentate nella casa delle maestranze. Possibilità di effettuare in loco una visita sotterranea di ca. 7 ore o un'escursione giornaliera a Monteneve (10 ore). L'area mineraria verso la Val Passiria è costituita dal villaggio dei minatori di San Martino a Monte Neve (2355 m) e dall'ex zona di estrazione. La casa dei proprietari e la vecchia casa dei minatori sono state trasformate in un rifugio con 100 posti letto. La vecchia fucina ospita oggi una sala video. Anche su questo versante dell'area mineraria sono garantite al visitatore molteplici visite guidate ed escursioni.