Hotel Vajolet - Südtirol

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Vacanze nelle Dolomiti

Un’esperienza particolare in mezzo alla natura

Vacanze nelle Dolomiti

Un’esperienza particolare in mezzo alla natura

Vacanze nelle Dolomiti

Un’esperienza particolare in mezzo alla natura

Dall’hotel per escursionisti nelle Dolomiti conquisterete l’Alto Adige a piedi

Nel corso degli anni l’Hotel Vajolet a Tires, nel cuore delle Dolomiti, si è creato un buon nome soprattutto come hotel per escursionisti e per famiglie.

L’escursionismo a Tires al Catinaccio è una splendida opportunità soprattutto in estate, di stare in contatto con la natura ed essere attivi. Il clima mite è eccellente per ampie escursioni. Durante la vostra vacanza escursionistica in Alto Adige vi godrete le numerose ore di sole, senza tuttavia sudare eccessivamente. Inoltre qui veramente ognuno di voi troverà il sentiero che fa al caso proprio.

Indipendentemente che vogliate fare una piacevole passeggiata, siate in giro con il vostro passeggino o preferiate intraprendere itinerari alpini, facendo escursionismo a Tires al Catinaccio, troverete quello che cercate. Venite a scoprire il regno di Re Laurino, andate in escursione di rifugio in rifugio passando per fitti boschi o seguite lo stambecco e andate a conquistare le cime del Catinaccio!  Ciascun itinerario ha il proprio fascino e vi offre viste panoramiche sorprendenti!

Dall'hotel per escursionisti nelle Dolomiti conquisterete l'Alto Adige a piedi

In una vacanza escursionistica in Alto Adige potrete intraprendere interessanti tour escursionistici

A Tires al Catinaccio potrete andare in escursione lungo centinaia di sentieri diversi. C’è a disposizione qualcosa per tutti i gusti e tutte le condizioni fisiche. Vorremmo presentarvi quindi alcuni dei più begli itinerari escursionistici, che potrete intraprendere partendo dal nostro hotel per escursionisti nelle Dolomiti.

Itinerari escursionistici a Tires e dintorni

Maso Völsegger – Schönblick

Durata: 3 ore

Dislivello: 100-200 m

Percorso

Da Tires camminerete lungo il sentiero n. 6, passando dinanzi a un edificio scolastico, raggiungendo il maso Völsegger. Qui vi godrete la meravigliosa vista panoramica sul paese di Tires, sul Catinaccio a est e sulla città di Bolzano a ovest.

Da Völsegg il sentiero vi conduce avanti verso il capitello votivo a nord del maso. A sinistra del capitello il sentiero contrassegnato col numero 6 vi porterà fino alla baita Schönblick, un piccolo punto di ristoro.

Escursione leggendaria alla baita Hanicker

Durata: 4 ore

Dislivello: 300 m

Percorso

Dal Ristorante Cafè Passo Nigra (aperto) il sentiero n. 7 vi conduce dapprima a Malga Baumann; poco prima di arrivare un sentiero si biforca verso destra, lo seguirete, arrivando presto al confine del bosco; rimanendo alla stessa altitudine camminate lungo il sentiero di Re Laurino, ai piedi della Croda di Laurino e del Catinaccio.

Questa via vi condurrà fino alla baita Hanicker (aperta, 1,5 ore.) e infine ai prati Plafötsch, sentiero n. 7. Scendendo e passando per i prati di alta quota con una vista sul massiccio del Catinaccio, arriverete a S. Cipriano o a “Runggun” lungo la strada del Nigra; da qui avrete la possibilità di tornare al punto di partenza del Ristorante Cafè Passo Nigra a piedi o con l’autobus.

Malga Hagner / Maso Schiller / Passo Nigra

Durata: 5 ore

Dislivello: 100 m

Percorso

Il sentiero forestale n. 1 inizia al Ristorante Passo Nigra e prosegue in parte in piano e in parte con un’alternanza di salite e discese attraverso il bosco fino Malga Hagner.

Da Malga Hagner si torna indietro lungo il sentiero per ca. 100 m e si prende il sentiero n. 4 che porta al rifugio Schiller. Da qui si torna al punto di partenza.

Escursione a malga Tuff

Durata: 1,5 ore

Dislivello: 200 m

Percorso

Il punto di partenza è il parcheggio del laghetto di Fiè, da dove il sentiero n. 1 conduce attraverso il Parco Naturale Sciliar-Catinaccio. Poco sopra il laghetto di Fiè il sentiero passa dinanzi a un secondo specchio d’acqua e, salendo lungo varie serpentine e passando per spettacolari punti panoramici, giunge a Malga Tuff (1.274 m).

Segheria Steger e rifugio Ciamin

Durata: 1 ora

Dislivello: 225 m

Percorso

Panorama: 3/5
Condizione fisica: 1/5
Difficoltà: 1/5
Partenza: Hotel Vajolet
Arrivo: Segheria Steger

Info:
Combiniamo la breve escursione da Tires fino all’ingresso della Val Ciamin con un passaggio al centro visite del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio. Il sentiero è lontano dal traffico e può essere percorso senza difficoltà. Il centro visitatori, oltre a numerosi esemplari di fossili e a una mostra di minerali, offre anche un’interessante esposizione fotografica e materiale didattico fotografico.

In primo piano vi sono naturalmente tematiche legate alla storia della natura, soprattutto alla storia della formazione delle Dolomiti. Nelle immediate vicinanze si trova un sentiero esplorativo geologico con una rappresentazione grafica degli strati di roccia nati nel corso delle varie ere geologiche, che fornisce una spiegazione del porfido quarzoso di Bolzano, della pietra arenaria di Gardena e degli strati di Siusi, che giacciono sopra la formazione di Werfen.

Il centro visite del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio non è riservato solo agli adulti, ma è interessante anche per i bambini. Grazie alla posizione particolare questa località è facilmente raggiungibile; fino ai parcheggi di Lavina Bianca si può anche andare in auto.

Dall’hotel si sale lungo il sentiero Kirchsteig che conduce dapprima attraverso dei prati, per poi incrociarsi con una strada asfaltata. Svoltando a destra si sale fino al sentiero forestale Wuhner, raggiungendo Lavina Bianca a quota 1200 m. Qui si prosegue per un tratto costeggiando il limite del bosco e dei parcheggi per scendere poi fino al Rio Ciamin.
Un piccolo ponte vi farà superare il torrente per arrivare a Malga Ciamin e al centro visite del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio, che merita una visita ed è ospitato nell’antica segheria Steger. Nei mesi estivi un segatore una volta alla settimana apre un piccolo canale d’acqua, mettendo così in movimento una ruota che a sua volta mette in moto l’antica sega veneziana.
Dopo la restaurazione completa del sistema operativo e del dispositivo di comando in legno l’impianto è nuovamente funzionante. Durante gli orari di apertura è possibile addirittura vedere dal vivo come viene segato un grande tronco d’abete.

Malga Haniger

Durata: 3,5 ore

Dislivello: 650 m

Percorso

Lunghezza: 10 km
Panorama: 4/5
Condizione fisica: 2/5
Difficoltà: 2/5
Partenza: Passo Nigra
Arrivo: S. Cipriano

Info:
Il punto di partenza al Passo Nigra si raggiunge al meglio con un bus di linea, che dista a 1 minuto di cammino dall’hotel. Dal parcheggio del Passo Nigra (1690 m) si dirama un sentiero forestale (segnalato come 1 e 7) in direzione di Malga Baumann e Malga Haniger (segnaletica) e sale lungo un percorso impervio per il bosco. Poco prima di Malga Baumann (1845 m) si attraversa il Rio Schwaiger.

All’ombra del bosco di conifere si sale seguendo sempre la segnaletica n. 7 fino a quota 2000 m. Poi si cammina quasi in piano per ampi prati di montagna ai piedi della Croda di Laurino e delle Torri del Vajolet, godendo di una meravigliosa vista panoramica sulla Val di Tires. Passando per alcuni tratti di bosco e lungo prati scoscesi si scende verso la conca di Malga Haniger (1937 m), un amato punto di ristoro soprattutto per il delizioso Kaiserschmarrn (frittata dolce dell’imperatore).

Da qui si può tornare lungo lo stesso percorso o scendere verso Tires, completando l’escursione circolare. Poco prima di Malga Haniger un sentiero di collegamento porta alla strada del Passo Nigra, passando per il bosco. Tuttavia vi consigliamo di attraversare a piedi la malga, seguendo il sentiero sul versante destro della valle in direzione nord.

Si raggiunge il torrente Angelbach e scendendo lungo il sentiero 7, si passa il piccolo ponticello, arrivando al sentiero forestale. Qui si prosegue fino alla biforcazione del sentiero n. 7 che, svoltando a destra, conduce a Malga Plafötsch. Da Plafötsch si gode di una vista panoramica unica sul Catinaccio con le sue bizzarre crode rocciose, le Torri del Vajolet e la Croda di Laurino. Alle spalle del bosco del Passo Nigra appare così l’imponente immagine del Gruppo del Latemar.

Dopo le baite di Malga Plafötsch si arriva a un cancello (blocco stradale) e vicino a un bel crocefisso lungo la strada con una panchina dove si può riposare. Ora si scende a valle, sempre seguendo il sentiero n. 7, dapprima lungo i prati con piccoli fienili in legno (1465 m), poi giù per il bosco fino al tornante n. 3 della strada che porta a S. Cipriano. Da qui si può tornare a Tires a piedi o con il bus di linea.

Sentiero dei masi di Tires

Durata: 2 ore

Dislivello: 250 m

Percorso

Panorama: 1/5
Condizione fisica: 2/5
Difficoltà: 1/5
Partenza: Tires, ingresso della località
Arrivo: S. Caterina

Info:
Dalla nuova casa di cura di Tires il sentiero porta a valle. Si cammina lungo il torrente verso l’uscita della valle fino a Ganne per poi salire di nuovo, arrivando a S. Caterina. Il rientro è con il bus di linea.

Attraverso il buco dell’orso fino al rifugio Alpe di Tires

Durata: 4 ore

Dislivello: 1.370 m

Percorso

Lunghezza: 8 km
Panorama: 3/5
Condizione fisica: 4/5
Difficoltà: 3/5
Partenza: Lavina Bianca
Arrivo: Rifugio Alpe di Tires

Info:
Si inizia l’escursione a Malga Ciamin, andando direttamente verso Lavina Bianca e attraversando la verde Val Ciamin, prima lungo un sentiero forestale e poi lungo il sentiero n. 3 verso Rechter Leger. Alla fine della Val Ciamin (1890 m) non si sale a destra verso il Rifugio Principe, ma a nord verso l’inospitale gola del Buco dell’Orso. La salita avviene lungo un terreno roccioso e richiede passo sicuro e allenamento. Il tratto superiore è in parte assicurato. A quota 2350 m di quota si trova un sentiero che proviene dal Rifugio Bolzano. Da qui si raggiunge il Rifugio Alpe di Tires in circa 15 minuti.

Da Tires fino alla chiesetta di S.Sebastiano

Durata: 1,5 ore

Dislivello: 251 m

Percorso

Panorama: 4/5
Condizione fisica: 2/5
Difficoltà: 2/5
Partenza: Tires, centro
Arrivo: Tires

Info:
Iniziamo l’escursione circolare nella piazza del paese di fronte all’edificio del Comune di Tires (sono disponibili parcheggi) e camminiamo dapprima lungo un sentiero forestale ombreggiato in direzione est. Ci troviamo quindi alla prima stazione della via crucis.

Il percorso è abbastanza impervio e sale direttamente fino a S. Sebastiano; abbiamo scelto questo sentiero per la discesa, infatti dopo una breve salita si raggiungono ampi prati.

Si prosegue quindi per un tratto fino all’Hotel Pattissenhof. Poi svoltiamo a sinistra su una strada asfaltata e andiamo in direzione ovest fino alla biforcazione di un sentiero forestale. Superando alcuni tornanti si sale verso il bosco, seguendo la strada fino alla chiesetta di S. Sebastiano.

Il ritorno si svolge lungo l’impervio sentiero (segnalato col n. 4) lungo il recinto a valle della chiesetta. A quota 1066 m (VIII stazione, segnale »Parco Naturale Sciliar«) si svolta a sinistra e si cammina lungo il recinto in legno, fino a raggiungere il sentiero in salita all’altezza della V stazione (segnale »Tires«).

Belvedere Völsegg

Durata: 1,5 ore

Dislivello: 220 m

Percorso

Panorama: 5/5
Condizione fisica: 4/5
Difficoltà: 1/5
Partenza: Tires, centro
Arrivo: Tires

Info:
Dal parcheggio di Tires si seguono i cartelli n. 4 “Monte Cavone e Völsegg“ e si cammina lungo una stretta strada asfaltata (segnalata con il n. 6) in direzione nord-ovest. Sopra al maso Tischler il sentiero attraversa un tratto di bosco. Verso la valle la vista si apre su prati alpini leggermente in pendenza, qui in primavera e in estate si scoprono aquilegie fiorite in vari colori.

Un po‘ più in su, dopo un blocco stradale con stanga, si raggiunge un erto promontorio roccioso. In questo punto si gode di una vista panoramica molto bella sulla valle fino al bacino di Bolzano. Anche dal punto di vista geologico questa località è molto interessante: una fossa d’erosione si trova di fronte a noi, i profondi solchi fanno venire alla luce la terra rossa della roccia sottostante.

Lungo il percorso per il borgo di Völsegg si trova sempre una panchina per rilassarsi. Dopo le case segue un breve tratto di bosco, fino a che si raggiunge un capitello votivo “Völsegger Bild“ (1247 m). Da qui si potrebbe continuare l’escursione in direzione ovest, verso Schönblick, noi tuttavia proseguiamo in direzione opposta. Verso est due sentieri portano al bosco; vi suggeriamo di tornare indietro verso Tires sul sentiero inferiore (6U).

A quota 1166 m si trova un incrocio e anche l’ottava stazione della via crucis da Tires alla chiesetta di S. Sebastiano (sentiero 4). Chi vuole scendere velocemente verso Tires, può seguire direttamente l’indicazione n 4 verso “Tires”.

Escursione al Rechter Leger in Val Ciamin

Durata: 1,5 ore

Dislivello: 544 m

Percorso

Lunghezza: 5 km
Panorama: 3/5
Condizione fisica: 2/5
Difficoltà: 1/5
Partenza: S. Cipriano
Arrivo: Rechter Leger

Info:
Vi suggeriamo di iniziare l’escursione a S. Cipriano (parcheggio Runggun). All’inizio il sentiero procede quasi in piano per poi salire brevemente verso i prati di Runggun, da dove si gode di una splendida vista sull’intera Val di Tires. Lungo il percorso vi sono sempre panchine per riposare. Successivamente si procede lungo un crinale boschivo per raggiungere la Val Ciamin.

Si arriva a un blocco stradale e poco prima dell’interruzione sulla sinistra si vede un sentiero impervio che sale da Lavina Bianca o dalla Malga Ciamin (1175 m). Anche queste località possono essere prese in considerazione come punto di partenza per l’escursione, non da ultimo perché dispongono di ampi parcheggi.

Camminiamo quindi per la verde Val Ciamin e raggiungiamo ben presto un ampio prato, da cui si diparte a destra un sentiero più grande nel bosco. Rimaniamo sulla nostra strada e proseguiamo dritti. Dopo un breve tratto attraversiamo il Rio Ciamin. Il sentiero si fa più impervio e raggiungiamo una piccola radura (Schafer-Leger) con una panca.

Poi attraversiamo per la seconda volta un ponticello sul Rio Ciamin e raggiungiamo il Rechter Leger con un piccolo rifugio. Sul prato di fronte alla baita si trova un crocefisso al margine della strada, intagliato nel legno con una panca per riposare. Da qui si ammirano le cime e pre-cime del Catinaccio, in particolare le Cime del Principe (2672 m) e Cima Valbona (2824 m).

A Zig-Zag alla forcella denti di Terrarossa

Durata: 5,5 ore

Dislivello: 700 m

Percorso

Lunghezza: 15 km
Panorama: 4/5
Condizione fisica: 4/5
Difficoltà: 3/5
Partenza: Compaccio
Arrivo: S. Cipriano

Info:
Facciamo un’escursione da Compaccio, che si raggiunge comodamente con la cabinovia da Siusi, percorrendo una strada asfaltata fino al Gasthaus Goldknopf (2080 m). Da qui si procede verso ovest sul sentiero n. 2 ai piedi dei Denti di Terrarossa, dapprima lungo un percorso leggermente in pendenza e poi sempre più erto fino alla Forcella Denti di Terrarossa (2499 m). Chi non vuole seguire la strada che porta al Goldknopf, può salire in seggiovia fino all‘Hotel Panorama (2009 m) e da qui camminare lungo il sentiero n. 2 fino al Goldknopf, passando per la Palude Ladinser.

Dopo aver superato la Forcella Denti di Terrarossa si procede quasi in piano fino al Rifugio Alpe di Tires (2440 m). Ora si scende leggermente dapprima seguendo i sentieri n. 3-4 , a partire dalla divisione del sentiero n. 3 si procede quindi lungo un percorso più ripido attraverso il Buco dell’Orso – Bärenloch, giù verso la Val Ciamn. I punti più difficili sono ferrati con cavi d’acciaio.
Alla fine della valle a quota 1890 m ci si trova all’imbocco del Vallone del Principe, dove è situato anche l’omonimo rifugio. Da qui l’escursione conduce attraverso la verde Val Ciamin fino a Malga Ciamin nei pressi di S. Cipriano.

Da Fassa a Tires

Durata: 8 ore

Dislivello: 1050 m

Percorso

Lunghezza: 20 km
Panorama: 3/5
Condizione fisica: 4/5
Difficoltà: 4/5
Partenza: Ciampedie
Arrivo: S. Cipriano

Info:
Da Vigo di Fassa (1413 m) raggiungiamo in funivia l’altopiano di Ciampedie (1996 m) e dal Rifugio Negritella, qui ubicato, proseguiamo lungo il sentiero n. 540 verso i Rifugi Catinaccio e Gardeccia (1950 m) nella Valle del Vajolet. Di fronte al Rifugio Gardeccia il cosiddetto sentiero Larsec (segnale n. 583) fa una svolta, dapprima scendendo leggermente e poi passando quasi in piano attorno al promontorio roccioso del Gran Fermada (2446 m) e la Crepa di Socorda (2523 m).

Poi il sentiero si fa più impervio (a quota 1837 m) , trasformandosi successivamente (a quota 2026 m) nel famoso sentiero d’arrampicata Scalette. Lungo un percorso impegnativo e a tratti anche molto erto si supera il Passo delle Scalette, prima di attraversare a piedi l’ampia Val di Lausa, circondata da rocce e salire fino all’omonimo passo (2700 m). Questo tratto della nostra escursione è di una bellezza eccezionale e attraversa il paesaggio unico delle Dolomiti.

Dal Passo Lausa si procede in direzione nord-ovest scendendo lungo un percorso molto in pendenza (segnaletica n. 583 b) fino a raggiungere il sentiero n. 584, che proviene dal lago di Antermoia. Passando per dei ghiaioni si sale verso ovest (andando verso est in 20 minuti si raggiunge il Rifugio Antermoia) si arriva dapprima al Passo di Antermoia (2770 m) ai piedi del Catinaccio d’Antermoia e poi si scende verso il piccolo Rifugio Passo Principe (2600 m).

Lungo il sentiero n. 1 si scende con una leggera pendenza verso il Vallone del Principe, passando per un ampio pendio di detriti rocciosi. Alla biforcazione della strada si segue il sentiero 3A a sinistra (mentre il sentiero n. 554 a destra conduce al Passo Molignon).

Dopo una breve pausa di ristoro al Rifugio Bergamo al Principe, accogliente e ben ubicato, si scende poi verso la verde Val Ciamin. Dopo aver attraversato questa lunga valle in 2 ½ ore si arriva a Malga Ciamin a S. Cipriano.

Attraverso la Valle del Vajolet

Durata: 6,5 ore

Dislivello: 1.200 m

Percorso

Lunghezza: 20 km
Panorama: 4/5
Condizione fisica: 4/5
Difficoltà: 4/5
Partenza: Ciampedie
Arrivo: S. Cipriano

Info:
Da Vigo in Val di Fassa la funivia ci porta velocemente fino a quota 1996 m. Dalla stazione a monte si prosegue dapprima verso ovest, scendendo al Rifugio Negritella, da qui il percorso n. 540 si dirama in un comodo sentiero che all’inizio attraversa il bosco e poi conduce velocemente ai Rifugi Catinaccio e Gardeccia (1950 m), passando lungo il pendio della montagna.

Qui si abbandona il sentiero e si prosegue su una strada più ampia (546) ai Rifugi Vajolet e Preuss. Nei mesi estivi questo sentiero è frequentato da molti escursionisti. Attorno al promontorio di Porte Neigre la strada si avviluppa in erti tornanti, salendo fino ai rifugi.

Nelle immediate vicinanze la strada si biforca: un sentiero conduce al Rifugio Re Alberto I e al Passo Santner ai piedi delle Torri del Vajolet, mentre il secondo e più comodo sentiero n. 584 ci fa salire fino al Passo Principe, passando per la Valle del Vajolet (1 ora). Al Passo Principe (2600 m) si trova un piccolo rifugio, alla cui destra si dirama uno stretto sentiero che conduce al Passo d’Antermoia (2770 m).

Superiamo il Passo Principe e scendiamo in un’arena alpina circondata da rocce. Arriviamo nuovamente a una biforcazione, il sentiero n. 554 sale a zig-zag verso il Passo Molignon, mentre noi scendiamo a nord-ovest lungo il sentiero 3a nello stretto ed erto Vallone del Principe fino al Rifugio Principe. La baita, costruita su un’altura nel cuore del pendio, si inserisce splendidamente nel paesaggio circostante ed è molto apprezzata dagli escursionisti per le sue stubi accoglienti. Dal Rifugio Principe si prosegue verso ovest in un’ampia discesa che porta alla verde Val Ciamin. Lungo l’intero percorso il sentiero ci sorprende con spettacolari viste panoramiche. Alla fine della valle superiamo il Rio Ciamin e camminiamo fino al prato del Rechter Leger. Dopo 2 ½ ore si raggiunge Malga Ciamin.

Val Duron e Antermoia

Durata: 7 ore

Dislivello: 1.500 m

Percorso

Lunghezza: 20 km
Panorama: 4/5
Condizione fisica: 4/5
Difficoltà: 4/5
Partenza: Campitello
Arrivo: S. Cipriano

Info:
A nord-ovest della località di Campitello in Val di Fassa inizia la lunga Val Duron, al cui centro si trova il Rifugio Micheluzzi (1850 m). Poiché questo itinerario è molto lungo, vi suggeriamo di servirvi del servizio taxi per raggiungere questo rifugio. Da qui si prosegue lungo un sentiero ampio per circa 500 metri fino al Rifugio L. Brach (1856 m) e dopo altri 600 metri fino al Rifugio Miravalle (1880 m). Qui si segue la segnaletica n. 578 verso ovest, attraversando pendii di prati e salendo fino al Passo Ciaregole (2282 m). Dal passo un sentiero conduce lungo la dorsale in direzione sud, confluendo nel sentiero n. 580 sopra al Plan de le Gialine. Questo sentiero porta in quota fino al Passo Dona (2516 m), avanti fino al Rifugio Antermoia (2599 m) e al lago alpino di Antermoia (2495 m) ai piedi delle rupe della Croda da Lago (2806 m). Da qui si sale lungo un percorso impervio fino al Passo di Antermoia (2770 m), per poi scendere tranquillamente verso il Passo Principe (2600 m). Ora inizia la lunga discesa abbastanza impervia (segnaletica n. 1 e 3a) fino al Rifugio Bergamo al Principe e giù fino in Val Ciamin. La nostra meta finale è Malga Ciamin a S. Cipriano all’entrata della Val Ciamin.

Servizio taxi: A Campitello vi è un servizio taxi fino al Rifugio Micheluzzi: Jeep a nove posti salgono direttamente fino al Rifugio Micheluzzi. Per maggiori informazioni chiamate il numero 339 6586215 o il numero 0462 750241.

Dall’Alpe di Siusi a Tires

Durata: 6 ore

Dislivello: 700 m

Percorso

Lunghezza: 15 km
Panorama: 3/5
Condizione fisica: 3/5
Difficoltà: 3/5
Partenza: Compaccio
Arrivo: Lavina Bianca

Info:
Da Compaccio si raggiunge Malga Saltner piuttosto velocemente con una piacevole escursione, subito dopo si passa il Rio Freddo (Frötschbach), proseguendo lungo il sentiero turistico n. 5 (l’accesso più frequentato e conosciuto allo Sciliar) che sale in erte serpentine verso l’altipiano dello Sciliar. A quota 2400 m si raggiungono i pascoli d’alta quota dell’altipiano dello Sciliar, giungendo in pochi minuti al Rifugio Bolzano (2457 m).

L’ampio rifugio ai piedi di Cima Petz con il suo conglomerato di costruzioni (da qui il nome plurale Schlernhäuser) venne inaugurato il 23 agosto 1885 e premiato come il rifugio più bello e imponente dell’Alto Adige. Di fronte alla struttura si apre una vista sul Gruppo del Catinaccio e a distanza sul Gruppo del Latemar. A nord in circa 20 minuti si raggiunge Cima Petz (2568 m). Da lassù si gode di una vista unica a 360°.

La discesa verso S. Cipriano è lungo il sentiero n. 2, passando dinanzi al Rifugio AVS e a Sella Cavaccio (2069 m). Poi il sentiero scende attraverso la Gola dell’Orsara, in parte lungo ponti, fino a raggiungere Lavina Bianca.

Scoprire una natura mozzafiato durante una vacanza d’arrampicata in Alto Adige

Situato ai piedi del Catinaccio Tires è il punto di partenza ottimale per itinerari d’arrampicata e gite nel regno di Re Laurino. Nelle Dolomiti potrete fare alpinismo dalla mattina alla sera, lungo varie strade e sentieri d’arrampicata o in una falesia. Tra le montagne avrete una vista sconfinata su cime e valli, rendendovi conto di quanto l’uomo sia piccolo a confronto. A perdita d’occhio vedrete solo rocce impervie e cime piene di crepacci, mentre ai loro piedi si estendono valli di un verde intenso, prati e boschi. Il cielo azzurro e il sole splendente rendono perfetta quest’esperienza naturale e vi doneranno una vacanza alpina indimenticabile a Tires al Catinaccio.

In cooperazione con la Scuola Alpina Catinaccio offriamo corsi d’arrampicata per principianti ed esperti, ma anche una settimana d’arrampicata con escursioni alle Torri del Vajolet, a Cima Catinaccio, al Passo Santner, alla Croda Rossa e per il Latemar. Le guide alpine certificate trasmettono a bambini e adulti le prime nozioni di arrampicata e sicurezza, e svelano qualche utile consiglio durante corsi d’arrampicata giornalieri e di prova in varie falesie nell’area del Catinaccio. Non è richiesta alcuna preconoscenza; se necessario, l’attrezzatura viene messa a disposizione dalla scuola d’arrampicata. Ecco cosa dovete comunque avere con voi: non soffrire di vertigini, essere sportivi e divertirvi!

Scoprire una natura mozzafiato durante una vacanza d'arrampicata in Alto Adige

Per arrampicare nelle Dolomiti potete andare anche nelle falesie

Per arrampicare nelle Dolomiti potete andare anche nelle falesie
Se per una volta desiderate prepararvi con tranquillità per un itinerario alpino o un sentiero d’arrampicata, si consiglia una visita in una falesia. Da Lavina Bianca in 30 minuti arriverete alla falesia Sumpferwandl, dove potrete allenarvi su 25 percorsi da livello 5c all’8a.  A Nova Levante ai piedi del Catinaccio si trova la falesia a misura di famiglie lago di Carezza-Kluan Rotwandl con 70 percorsi dal livello 4 al 7c.

Alpinismo e arrampicata nelle Dolomiti

Alpinismo e arrampicata nelle Dolomiti
Il momento clou di una vacanza in montagna è sicuramente l’attività di alpinismo e arrampicata nelle Dolomiti. Facendo alpinismo vi potrete godere creste impervie, imponenti torri, ripide rocce e cime ricche di crepacci. Già solo il Catinaccio vi offre sei sentieri d’arrampicata, adatti a vari livelli per i diversi coefficienti di difficoltà. Qui vorremmo darvi una panoramica sugli itinerari più belli, ma naturalmente  saremo lieti di assistervi con informazioni dettagliate anche in loco.

Sentieri d’arrampicata nelle Dolomiti

Sentiero d’arrampicata del Passo Santner

Requisti: necessaria una buona resistenza

Segnaletica: n. 542s

Info
Punto di partenza:
Rifugio Catinaccio 2339 m, la più bella salita verso il cuore del Catinaccio, circondato da pareti impervie e torri con spettacolari viste panoramiche

Itinerario d’arrampicata-Croda Rossa

Livello: medio-basso

Segnaletica: n. 539 e n. 551

Info
Punto di partenza:
Rifugio Paolina 2125 m. Percorso d’arrampicata assicurato a regola d’arte lungo la cresta nord verso la Croda Rossa, la cima principale del gruppo meridionale del Catinaccio, 2806 m.

Itinerario d’arrampicata-Msarè

Livello: medio-difficile
Info
Punto di partenza:
Rifugio Roda di Vaèl 2280 m. Questo percorso ferrato è situato a sud dell’itinerario d’arrampicata Croda Rossa e porta dal Rifugio Roda di Vaèl a Punta Masarè, 2585 m. Da qui la discesa verso il Rifugio Roda di Vaèl.

Itinerario d’arrampicata-Catinaccio D’antermoia

Livello: medio
Info
Punto di partenza:
Rifugio Passo Principe 2599 m. Il Catinaccio d’Antermoia, 3004 m, è la cima più alta del Gruppo del Catinaccio ed è uno dei punti panoramici più belli delle Dolomiti. La vetta del Catinaccio d’Antermoia può essere raggiunta, salendo da ovest o da est.

Itinerario d’arrampicata-Laurenzi

Livello: molto difficile
Info
Punto di partenza:
Rifugio Alpe di Tires o Rifugio Antermoia, 2441 m. La ferrata Laurenzi, l’unica presente lungo le creste del Molignon, conduce a una zona d’alta montagna, ancora poco frequentata, situata tra il Rifugio Alpe di Tires e quello di Antermoia. Sul versante settentrionale impervi crepacci fino alla verde Val Duron e l’ampia Alpe di Siusi; sul versante meridionale l’imponente scenario del Catinaccio di Antermoia, il gruppo delle Pale di S. Martino, fino a raggiungere la regina delle Dolomiti: la Marmolada, 3343 m.

Lungo il sentiero scalette fino al Passo Lausa 2720 m

Livello: facile
Info
Punto di partenza:
Rifugio Gardeccia, 1950 m. Il sentiero Scalette è anche denominato sentiero Larsec, che è il nome di una catena montuosa quasi sconosciuta, situata ad est del Gruppo del Catinaccio. Questo percorso conduce dal Rifugio Gardeccia al Rifugio Antermoia, 2497 m, passando per il Gruppo Larsec.

Via ferrata Maximilian

Durata: 3,5 h

Lunghezza: 8 km

Info

Dislivello: 218 m
Panorama: 4/5
Condizione fisica: 3/5
Difficoltà: 2/5
Partenza: Rifugio Bolzano
Arrivo: Rifugio Alpe di Tires

Info:
Dal Rifugio Bolzano (2457 m) si cammina dapprima in direzione est lungo il sentiero n. 4 verso il Rifugio Alpe di Tires. Alla biforcazione si segue il cartello »Roterdspitz, Maximiliansteig«. Il percorso si svolge lungo i Denti di Terrarossa. Dalla Cima di Terrarossa, la più alta cima della cresta (2655 m), si gode di una vista straordinaria a 360° (non dimenticate macchina fotografica e cannocchiale).

Qui inizia il vero itinerario d’arrampicata. Dopo una discesa impervia e impegnativa si procede lungo la cresta verso la parete nord-occidentale del Gran Dente di Terrarossa con la caratteristica “finestra nella roccia”, che si attraversa, salendo lungo l’altra cresta fino alla cima (2653 m). Ora si scende lungo un sentiero assicurato verso una forcella e verso sud attraverso un’impervia gola che porta ad un ghiaione sopra al Rifugio Alpe di Tires.

Complessivamente l’itinerario d’arrampicata è molto esposto, pur non presentando particolari difficoltà tecniche, richiede tuttavia un po’ di esperienza e passo sicuro. Lungo tutta la sua lunghezza la via ferrata Maximilian apre agli occhi degli escursionisti spettacolari scorci panoramici.

Occorre anche segnalare che dal Rifugio Bolzano si può raggiungere il Rifugio Alpe di Tires lungo un percorso più agevole, ovvero lungo il sentiero n. 3-4 sopra alla Val Ciamin e al Buco dell’Orso.

Gran dente di Terrarossa

Durata: 2 h

Lunghezza: 3 k

Info

Dislivello: 200 m
Panorama: 5/5
Condizione fisica: 3/5
Difficoltà: 2/5
Partenza: Rifugio Alpe di Tires
Arrivo: Rifugio Alpe di Tires

Info:
Dopo la stretta gola tra il Gran Dente di Terrarossa e il margine orientale dei Denti di Terrarossa orientale, tramite dei gradini di roccia, si raggiunge dapprima una forcella (con una bella vista sull’Alpe di Siusi), seguendo poi a sinistra lungo la cresta della cima fino al punto più alto, 2630 m.

Itinerario d’arrampicata “Campanili del Latemar”

Durata: 7 h
Lunghezza: 14 km
Info

Dislivello: 1200 m
Panorama: 5/5
Condizione fisica: 4/5
Difficoltà: 4/5
Partenza: Obereggen
Arrivo: Obereggen

Info:
Obereggen, 1550 m. Salita alla Cima del Latemar, discesa fino al bivacco Rigatti. Inizio dell’itinerario d’arrampicata sul versante meridionale del Latemar da est verso ovest.

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